“…La storia della Tenuta San Settimio nasce dall’amore di Italo Bartoletti per questa terra e dall'incontro con Ico Parisi, genio ironico dell'architettura e dell'arte italiana. Comincia con un progetto che diventa a metà degli anni Settanta paradigma dell'utopia: una comunità esistenziale, un villaggio ideale dove si sarebbe verificata la piena integrazione tra le più disparate forme d'arte.Alla morte del padre Italo, Francescaromana, la signora della "Tenuta San Settimio", torna ad Arcevia con un'operazione che per molti versi è una attuabile prosecuzione dell'antico progetto. E grazie alla sua creatività più libera, che si associa con un senso profondo della natura, con un amore non di circostanza per la terra, per la sua anima antica, Francescaromana concretizza il sogno di papà Italo. E lo fa a suo modo, ponendo l'accento su natura, ospitalità, amicizia, salvaguardia della tradizione e valorizzazione turistica.Ma non è stato accantonato neppure il sogno d'arte, infatti negli stessi luoghi che furono scenario di quell'esperimento, torna ora l'arte.È, questo luogo, un luogo di soggiorno nel cuore del paesaggio. Ma anche quello di un viaggio nobile, molteplice ogni volta rinnovato, entro i percorsi meno scontati dell'arte d'oggi.- ”