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25/01/2011  RssIcon

Collestefano_Castelraimondo2

Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se le strade che ognuno di voi percorre più e più volte nella sua vita ‒ il tragitto che vi collega al posto di lavoro per esempio, o quello che conduce al vostro amore ‒ conservassero memoria dei pensieri che hanno affollato la vostra testa ogni volta che le percorrevate? Se fosse possibile, avremmo a disposizione un serbatoio di emozioni sconfinato e certamente commovente: quante volte vi sarà capitato di rincorrere un pensiero mentre eravate alla guida, magari una preoccupazione o anche un nuovo stimolante progetto? Quante volte avrete ripercorso vecchi ricordi, sollecitati da un dettaglio del paesaggio, colto con la coda dell’occhio mentre effettuavate un sorpasso. Vi sarà certamente capitato.

Ecco, se io dovessi eleggere una mia strada dei ricordi, quella che, quando la ripercorro, per quanto è densa di immagini ed emozioni mi pare quasi esplodere fuori dalla carreggiata, certamente sceglierei la strada che dalla mia abitazione (Falconara Marittima, ndr) mi conduce fino a Matelica, sfiorando Fabriano e attraversando Cerreto d’Esi. Poco fuori Matelica infatti, c’è la vecchia casa di campagna di Iris, la mia nonna materna, dove ho trascorso alcune tra le estati più formative e divertenti della mia adolescenza.

Mia nonna è una forza della natura, andare in vacanza con lei significava non smettere mai di divertirsi: tra un’imitazione maldestra di Maria Callas, una fuga dalle profferte amorose del contadino centenario e un diverbio con la vicina invidiosa, ogni giorno offriva qualcosa da raccontare agli amici. Non solo, Iris è anche una persona straordinariamente onnivora dal punto di vista culturale; in quelle giornate di luglio così afose, con la sua fiat bianca di cui ricordo ancora le chiavi, perché portavano agganciato un grosso cuore rosso laccato che mi sembrava magico, nonna è riuscita a farmi fare esperienze di ogni tipo.

C’è stato, per esempio, il periodo ‘rocche medioevali’, durante il quale, con una sistematicità degna di uno scienziato del CERN, ha portato me e mio cugino a visitare ognuna delle fortificazioni disseminate nei dintorni (o quasi) di Matelica e in gran parte costruite dai signorotti dell’epoca, i Da Varano: i ruderi della rocca di Spindoli a Fiuminata; il Cassero di Castelraimondo; il Castello-rocca Varano; e soprattutto il castello di Lanciano, dotato di uno straordinario parco, che fu nel 1500 anche la residenza estiva di Giovanni Malatesta, nipote di Francesco Sforza e che ora costituisce una delle cosiddette Rocche celesti, luoghi privilegiati che la comunità montana di Camerino ha eletto come particolarmente adatti all’osservazione della volta celeste. Abbiamo persino raggiunto le rovine del Castello di Beldiletto, meraviglioso esempio di architettura tardo-gotica.

Beldiletto_Archi

Nonna ha poi attraversato la fase naturalistica, durante la quale siamo stati protagonisti di lunghe partite a bocce sulla bellissima piana di Canfaito contro i suoi amici d’infanzia, Checco e Elvira, con l’optional di vedere giocare lui a torso nudo e lei in sottoveste contenitiva; o abbiamo fatto escursioni sul monte San Vicino, alla ricerca di un posto dove fermarci per il pic nic (e, d’inverno, alla scoperta dei ciclamini spontanei); o ci siamo divertiti a fare delle simpaticissime improvvisate terrorizzanti (per noi e per lui) al cinghiale in cattività del suo amico e spasimante Toto. Ricordo anche le passeggiate ai giardinetti di Matelica, che in genere erano successive alla visita ad una sua amica che fila ancora i tessuti con un telaio antichissimo.

Per non parlare, a proposito di cinghiale e della fase enogastronomica della mia cara nonnina, di tutte le volte che ci ha portato a mangiarlo in uno dei ristorantini di Genga, magari prima di visitare le Grotte di Frasassi, l’abbazia romanica di San Vittore, o il santuario della Madonna di Frasassi, costruito dentro la montagna, e attorno al quale la natura, di un verde scuro, silenzioso e florido, si sposa perfettamente con la storia dell’uomo.

Confesso, per finire, che al tempo avrei di gran lunga preferito perdermi dentro il mercato delle cianfrusaglie che a Genga viene organizzato nel maxi parcheggio e che tristemente vedevo allontanarsi ogni volta che la guida spericolata della nonna ci conduceva in questo o quel luogo d’interesse. Infatti ricordo ancora perfettamente la volta in cui, dopo aver interrotto a fatica il flusso culturale di cui mia nonna era preda, riuscii a farmi portare là e farmi regalare una piccola macchina radiocomandata davvero orrenda che ancora conservo a titolo di trofeo. Be’, dopo queste gratuite confessioni che altro aggiungere? Direi che se passate da queste parti vi conviene farmi un fischio: se Iris è disponibile a guidarvi sono certo che la strada del vostro ritorno si riempirà di ricordi bellissimi esattamente come è accaduto alla mia.

 

The Paradise Trotter

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12 comment(s) so far...


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Re: Gli itinerari dell’amore

Come posso fare per prenotare un viaggio sui Castelli dei Varano nell'area di Castelraimondo e Camerino. Sarò nelle Marche in Aprile.

By Mery Neri on   25/01/2011
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Re: Gli itinerari dell’amore

Bellissimo itinerario, da provare!!! speriamo la fortuna mi assista!!

By Bianca on   03/02/2011
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Re: Gli itinerari dell’amore

Che bello mai stata nelle Marche, che sia la volta buona?
Grazie a voi, bello qui!

By Rossella on   03/02/2011
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Re: Gli itinerari dell’amore

Bellooooooooooo!!!! Se nelle Marche io voglio andare, ora un bel commento devo lasciare, spero di avere questa occasione, non mi fermerebbe nemmeno un leone!

By Properzia on   03/02/2011
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Re: Gli itinerari dell’amore

È proprio vero quello che dici.Certe strade a volte fanno ritornare alla memoria tanti di quei ricordi come se noi in precedenza avessimo lasciate li le nostre sensazioni, affetti, emozioni.Proprio pochi giorni fa mi è sembrato per un attimo di ritornare indietro nel tempo.Abito in Ancona.Eravamo alla ricerca di un ristorante dove mangiare.Era giá tardi e non avevamo tanto tempo per continuare a
girare.Mi trovavo al centro.Ad un tratto mi ricordo di un ristorante di pesce che si trovava difronte alla casa dei miei zii che da piccola frequentavo spesso.Mio zio per me è stata la persona più cara in assoluto che ho avuto.Non ci crederai ma quando sono scesa dalla macchina ho sentito un forte profumo di bistecca , lo stesso profumo che sentivo quando mi recavo dai miei zii per mangiare.Un misto di aromi e spezie che solo mio zio sapeva giustamente dosare quando cucinava.Ah! Inutile dirlo che il ristorante difronte cucina solo pesce.

By annamaria on   03/02/2011
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Re: Gli itinerari dell’amore

Mi piacerebbe sapere se è possibile visitare gli interni de il Castello di Lanciano.
Se riesco a portare i miei amici a trascorrere un week end al Borgo Lanciano siamo interessati a visitare La Rocca dei Varano, San Giovanni all'Isola,l 'oasi di Polverina, il Castello di Beldiletto, Santa Maria di Varanoe la Madonna di Col de' Venti.
Chi dobbiamo contattare? E Come possiamo conoscere il nome dei vincitori del Premio Quaikend nelle Marche?

By Leda Rinaldi on   08/02/2011
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Re: Gli itinerari dell’amore

Grazie Paradise Trotter, mi hai svelato un'area delle Marche che non conoscevo e mi hai dato un'idea per un lungo weekend in primavera. J

By Julian on   10/02/2011
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Re: Gli itinerari dell’amore

Questi processi mentali mi si attivano sempre in contesti molto urbani, oppure - ma si tratta davvero di passato - nella campagna pianeggiante e padana. è ora di accumulare anche ricordi collinari... sarò fortunata?

By Silvia on   17/02/2011
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Re: Gli itinerari dell’amore

@ Mery Neri.
Cara Mery, rispondo alla tua domanda: basta inviare una mail a travel@paradisepossible.com indicando il numero di persone, le date (più o meno esatte) e qualche indicazione sul tipo di "vacanza" che desideri. Ci vediamo nelle Marche!

@Leda Rinaldi:
Cara Leda, gli interni del Castello di Lanciano si possono visitare
tutto l'anno il sabato pomeriggio e la domenica (mattino e pomeriggio), per avere maggiori informazioni ed eventualmente organizzare una visita guidata puoi contattare la proloco del comune di Castelraimondo: tel 0737642316
email: proloco_castelraimondo@tin.it
Buona visita.

Nel caso in cui tu voglia trascorrere un weekend al Borgo Lanciano (mi pare una ottima idea), invia una mail a travel@paradisepossible.com con le date in cui intendi venire nelle Marche, ti farò avere tutte le informazioni necessarie per programmare il tuo itinerario.
A presto!

Daniela

By Daniela on   20/02/2011
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Re: Gli itinerari dell’amore

Che bello! Io adoro le marche, adoro i suoi dolci pendi e i suoi scorci inaspettati.
Incrocio le dita.

By se on   23/02/2011
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Re: Gli itinerari dell’amore

Svelare questi luoghi magici fanno capire a quali bellezze siamo vicini!!Le Marche torneranno a riempire le mie giornate di primavera!Grazie per questo bell'itinerario!

By Raffaele on   13/03/2011
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Re: Gli itinerari dell’amore

Quanta voglia di trasformare questi nomi in immagini, in sensazioni vive sulla pelle; poter imprimere in quei paesaggi anche il mio passaggio e allo stesso tempo portarli dentro, per poi raccontare alle mie strade dell'amore cosa succede qualche curva più in là!

By Andrea on   18/03/2011

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