LE MARCHE

Passion & Places

Travellers Paradise, Nature, Country Life, Art And more

In Focus  
mag 6

06/05/2013  RssIcon

camerano-grotte-3

Se c’è una piccola regola per tenere viva l’esistenza nel suo incedere quotidiano ed evitare che si trasformi in un ripetersi di azioni giustapposte è quella di pensare sempre a ciò che si fa, di non fare nulla automaticamente. Se poi c’è una grande regola perché l’esistenza possa trasformarsi nella miccia di un circolo virtuoso fatto di altre esistenze ad essa legate è quella di non smettere mai di riconoscere la bellezza. La responsabilità e la consapevolezza ci rendono umani, e ci fanno migliorare.

Avete presente la parabola dei talenti? Quella in cui un uomo, prima di partire per un viaggio, affida ai suoi tre servi rispettivamente cinque, due e un talento e al ritorno apprende che i primi due hanno raddoppiato il loro capitale, mentre il terzo ha nascosto il suo sottoterra per paura di perderlo? Ecco, permettere che un talento, nostro o altrui, resti nascosto è davvero un peccato, uno spreco imperdonabile. E questo non vale solo per i talenti delle persone, vale anche per il sapere che la storia ci tramanda e per il territorio che ci accoglie.

Dalle mie parti c’è una piccola cittadina, sta su una collina alle falde del Monte Conero e si chiama Camerano. Se la guardi da sotto ti accorgi che è immersa tra i vigneti del Rosso Conero e ti viene subito voglia di andare a goderti il panorama mediterraneo, che da lassù è bellissimo, sconfinato, vario. Salendo, ti accorgi anche che Camerano è una città viva, con una buona attività commerciale, che ha radici piantate in un passato antico (i primi insediamenti risalgono addirittura al neolitico), ma sguardo fisso verso il futuro.

camerano-grotte-1

Vi starete chiedendo cosa c’entri un piccolo paese de Le Marche con l’importanza di riconoscere la bellezza e con la parabola dei talenti? Be’, il fatto è che Camerano è un po’ come il primo dei tre servi della parabola: se infatti in queste poche righe vi ho parlato della Camerano sorta sotto i raggi del sole, dovete sapere che ne esiste un’altra, sotterranea, che raddoppia il valore della prima e che ha smesso ormai da tempo di rimanere nascosta. E come si conviene spesso alle cose belle e vere, il legame tra le due città sorelle, tra queste due anime opposte è sorprendentemente semplice: una rampa di scale.

Le cosiddette Grotte di Camerano costituiscono una risorsa storico-culturale enorme su cui per anni gli storici non hanno puntato la loro lente di ingrandimento, per via della scarsità di fonti documentali e per il malinteso che voleva fossero semplici cave di arenaria o cantine. I cittadini di Camerano, invece, ne hanno sempre riconosciuto con orgoglio il valore non solo culturale, ma anche simbolico: basti pensare che nel 1944 il labirinto di gallerie ornate e sale eleganti che costituisce la struttura delle grotte salvò la vita alla popolazione fornendogli per venti giorni un riparo sicuro dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Sale, chiese, cave, vasche per la raccolta dell’acqua e più di un chilometro di gallerie: un percorso su tre livelli interamente scavato dall’uomo nel corso dei secoli (iniziato più di 2000 anni fa e sviluppatosi simmetricamente al paese soprastante), che fornisce la testimonianza di una storia complessa, in cui le croci trilobate, croci patenti e altri motivi ornamentali fortemente simbolici che abbelliscono le pareti degli ipogei raccontano di monaci-guerrieri, riti massonici e altri misteri ancora inesplorati.

camerano-grotte-2

Un varco verso queste meraviglie è stato aperto solo nel 1998, quando la prima grotta è stata aperta al pubblico. Dieci anni dopo, finalmente, il talento sotterraneo di Camerano ha potuto venire alla luce ed essere riconosciuto in tutta la sua bellezza: nel giugno del 2008 è stato inaugurato un percorso che registra ad oggi un interesse sempre crescente, attestato dall’incredibile aumento di visitatori e dall’attenzione rivolta al paese dai media e dalle trasmissioni televisive. Inutile dirvi che questo è avvenuto perché a Camerano ci hanno creduto, hanno rischiato, hanno insistito e sono stati soprattutto i giovani a farlo, raddoppiando il talento che la storia  ha consegnato loro senza lasciarlo sepolto e inerte, e divenendo motori di uno sviluppo culturale virtuoso e, di certo, contagioso.

 

The Paradise Trotter

 logo_grotte

© Paradise Possible Communication
Tags:

Condividi

Your name:
Gravatar Preview
Your email:
(Optional) Email used only to show Gravatar.
Your website:
Title:
Comment:
Security Code
Enter the code shown above in the box below
Add Comment   Cancel 
    
The Editor's Page  
    
Links  
    
Recent Articles  
    
Archive  
    

 .