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03/02/2012
Avevo garantito a me stesso che sarei stato professionale. No, un momento, io sono professionale: avevo intenzione di essere sobriamente cronachistico. Solo che con le cose familari, alle quali tieni, che stimi, in cui fermamente credi, la cronaca ha davvero poco a che vedere. Non parlo di cronaca nel senso di verità, sia chiaro. Anche perché è proprio la verità a rendere professionali. Fatto sta che lo Sferisterio Opera Festival di Macerata, qualche tempo fa, ha pubblicato un bando in cui invitava giovani creativi a mandare la propria candidatura per il posto da responsabile grafico della stagione lirica 2012. E questa è la premessa maior.

Non ho grosse certezze sulla vita, non so nemmeno cosa ne farò esattamente. Sono cresciuto come il ghiaccio dentro a un bicchiere, e il mio bicchiere non si è frantumato: quando ogni cosa che fai ti riesce dignitosamente, va a finire che non sviluppi una passione pazzesca per alcunché e rimani lì a premere sui bordi, nell’attesa di un bel boom. È bello avere tre anni e sapere già che farai il pompiere, il giornalista o la ballerina. È bello averne trenta e non essersi smentiti. Per me non è così. Però un’attitudine la sento mia con una certa convinzione: so riconoscere la bellezza. Quando otto anni fa, in una fredda giornata urbinate, ho visto il primo disegno di Francesca (Ballarini), che raffigurava un uomo che spinge una clessidra orizzontale, l’ho individuata subito. Negli anni ho avuto la fortuna di essere partecipe di molti gioielli sgorgati dalle sue mani e nemmeno per un giorno, un’ora, un secondo ho pensato che tale meraviglia potesse rimanere una cosa privata o rischiasse di essere indecifrabile ai più. Quando il bello è anche vero diventa assoluto, come la poesia. E i disegni di Francesca sono quanto di più poetico io conosca. Arrivano dappertutto perché la verità è un po’ come l’acqua: si diffonde in piena osmosi e prende la forma di ciò che la contiene.
Voi direte che me la canto e me la suono (tanto per restare in tema di opera) perché Francesca è l’art director di Paradise Possible, ma non è così. E sapete perché? Perché sono certo che nelle mie parole voi sentiate proprio la verità assoluta di cui parlo. E questa è la premessa minor (minor pemmododedi’).

Ora: se, come credo, “i miei venticinque lettori” (Manzoni, cit.) non sono esattamente “zuppi de terra” (nonna Iris, cit.), avranno messo a sistema le due premesse e avranno intuito che tra le 150 candidature pervenute al CdA dello Sferisterio, proprio quella di Francesca è stata accettata. E questa è una cosa che davvero riconcilia con l’esistenza, non tanto perché Francesca è una di noi, quanto perché dimostra che c’è ancora speranza: coinvolgere il territorio, dare spazio a veri talenti soddisfa quel bisogno di buona comunicazione e conoscenza che sta alla base di una società che non vuole arretrare, ma andare sempre avanti con il potere delle idee. In tempi come questi, l’apertura dello Sferisterio verso i giovani ha del miracoloso. Dare una possibilità, ecco cosa ci vuole per cambiare il mondo. Tendere una mano, aprire le braccia, fare un occhiolino. Fidarsi delle persone e dei tesori che nascondono. Solo in questo modo termina l’età del ferro e torna l’età dell’oro, quella di una comunità più felice, tanto per dirla con Matteo Ricci.

Non sono certo, conoscendone l’umiltà, che la nostra AD supponesse di essere scelta e mi viene da sorridere al pensiero di lei che manda la candidatura non troppo convinta. Ma quando un artista è un artista vero, dove non arriva la sua convinzione arriva quella di chi lo apprezza: sono gli altri a credere, a rischiarare i temuti silenzi dialettici, a riconoscere e sentire la viva connessione tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande. Dio solo sa in quanti crediamo in Nina (Nina, per chi non lo sapesse, è sempre Francesca, ma questo ve lo può spiegare lei). Aver scelto Francesca Ballarini, quindi, dimostra che da quelle parti hanno gusto, intuito e sensibilità. E fanno investimenti sicuri, soprattutto.
La stagione, dedicata al maestro scenografo Joseph Svoboda nel decimo anno dalla morte, sarà inaugurata proprio con la sua Traviata degli Specchi (in scena il 20 e 29 luglio, 4 e 12 agosto); così, in questa età dell’oro dello Sferisterio, Francesca illustrerà l’amore di Violetta e Alfredo, ma anche La Bohéme (in scena il 21 e 27 luglio, 5 e 10 agosto) e Carmen (in scena il 22 e 28 luglio, 3 e 11 agosto). Il programma della stagione e la nuova veste grafica verranno presentati lunedì 6 febbraio alle 12.30 presso l’auditorium Svoboda dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, in una conferenza stampa alla quale vi invitiamo a partecipare, dato che, oltre ad acquisire varie informazioni, potrete vedere alcune opere della Nostra. Un progetto come questo, che fa della stagione lirica il primum movens di un universo di attività collaterali (l’“Off festival”), ha un’automatica ricaduta positiva, a breve e lungo termine, sull’economia cittadina e provinciale, valorizzando il territorio de Le Marche in modo partecipato e soprattutto moderno. “There’s nothing more powerful than beauty in a wicked world”, dice una canzone che ho ascoltato ad un concerto, qualche tempo fa: allo Sferisterio, evidentemente, lo sanno.
The Paradise Trotter
(Le illustrazioni sono di proprietà unica di Francesca Ballarini © 2010)
Questo post partecipa al concorso:

In palio 4 soggiorni (3 giorni/2 notti) ne Le Marche. Trovi il regolamento qui.
Ecco la selezione di Itinerari tra i quali scegliere i tuoi 3 preferiti, indicandoceli in un commento al post:
- Itinerario dell’Armonia 1
- Itinerario dell’Armonia 2
- Itinerario dell’Armonia 3
- Itinerario Vittore Crivelli
- Itinerario Abbazie ed Eremi
- Itinerario Cantine Aperte
Buona Fortuna!
4 comment(s) so far...
Re: Sferisterio Opera Festival e la bellezza possibile
sorrido tanto, big fish.
By Nina on
03/02/2012
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Re: Sferisterio Opera Festival e la bellezza possibile
Talento reale di un paradiso possibile!
By Paola on
04/02/2012
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Re: Sferisterio Opera Festival e la bellezza possibile
l'itinerario dell'armonia 3 vi posso garantire che è veramente romantico, in questi luoghi infatti ci sono stato e sono veramente suggestivi...lasciano il segno!!!!!
dato che in quei luoghi ci sono già stato voto altri 3 itinerari:
Itinerario Vittore Crivelli Itinerario Abbazie ed Eremi Itinerario dell’Armonia 1
By francesco on
07/02/2012
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Re: Sferisterio Opera Festival e la bellezza possibile
Mi rincuora sapere che i giovani talenti marchigiani abbiano conquistato un prorpio spazio! Complimenti.
PEr quanto riguarda il concorso, dopo averli letti attentamente, ecco la mia selezione: Itinerario dell'armonia 1 : perchè tocca luoghi a me nuovi Itinerario Crivelli: per un personale interesse all'arte Itinerario Cantine aperte: perchè con un buon calice di vino si gusta meglio la cucina locale. ombretta.occhiodoro@libero.it
By Ombretta on
09/03/2012
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