LE MARCHE

Marche Food & Wine

Traditional Specialities, Pasta, Salumi, Cured Meats, cheeses

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dic 8

08/12/2011  RssIcon

pagan_symbol_bullintubber__West Ireland

(Simbolo pagano nella chiesa cattolica di Bullintubber, Western Ireland)

Da un po’ di giorni mi gira in testa la parola “sincretismo”. Si tratta di uno di quei vocaboli che incontrano il tuo cammino al liceo e ti affascinano non solo per il significato, ma anche per il suono che la parola produce e che al significato indissolubilmente si fonde, evocando contaminazioni culturali, atmosfere esoteriche, parallelismi inaspettati. Se dovessi poi dirvi quale tra gli esami sostenuti all’università mi sia piaciuto di più, sceglierei “Letterature comparate”. 

Vi riporto qui di seguito le definizioni che Wikipedia dà di “Sincretismo” e di “Letteratura comparata”:

Sincretismo può essere considerata qualsiasi tendenza a conciliare elementi culturali, filosofici o religiosi eterogenei appartenenti a due o più culture o dottrine diverse. Il termine è applicato soprattutto nella scienza e storia delle religioni, in cui indica quel complesso di fenomeni e concezioni costituite dall'incontro e dalla fusione di forme religiose differenti. Il vocabolo sincretismo deriva dal greco συγκρητισμός (synkrētismós), con il significato di "coalizione cretese". Il termine compare per la prima volta nel "De fraterno amore", 19 di Plutarco, che cita l'esempio dei Cretesi che hanno messo da parte le differenze per coalizzarsi in vista dei pericoli esterni. La parola latina sincretismus, ripresa da Erasmo da Rotterdam, nella lettera a Melantone del 22 aprile 1519, passò ad indicare le tendenze eclettiche e conciliatrici tra scuole di pensiero diverse, nel senso moderno di "fusione" (dalla falsa etimologia di συγκεράννυμι (synkeránnymi), "mescolo").

La Letteratura comparata, anche detta comparatistica (in inglese Comparative literature, talvolta abbreviata come Comp. lit.) è la disciplina che studia i rapporti tra le letterature in diverse lingue. È una forma di interrogazione dei testi nell'ambito del quale l'incontro con l'Altro, attraverso molteplici strategie rappresentative, si costituisce come principale motivo di interesse.

Vi chiederete: che c’entrano questi due argomenti con un blog che parla di enogastronomia? Niente, probabilmente. Se non fosse che anche a me piace mescolare le cose, trovare connessioni. Dunque ho deciso che oggi si fonda, qui sul blog Food&Wine di Paradise Possible, il sincretismo gastronomico. E anche se nei fatti non è una novità, scommetto che nessuno l’ha mai chiamato così. Il piatto con il quale fondiamo questa nuova corrente è niente po' po' di meno che l’antipasto delle feste che si mangia a casa mia (vi ho già anticipato qualcosa in proposito qua): salmone affumicato con cipolla di Tropea e capperi, accompagnato da pane tostato coperto da un velo di burro salato. Ecco la ricetta, semplicissima, per 4 persone:

- 200 gr di salmone affumicato; possibilmente irlandese, perché la ricetta è una ricetta del cuore ed è in Irlanda che è nata, almeno per la mia famiglia.

- 1 cipolla di Tropea; specifico che deve essere di Tropea non solo per il colore rosa, abbinato perfettamente al salmone, ma soprattutto perché il nostro sincretismo va enfatizzato, goduto, vissuto a pieno!

- 2 cucchiai di capperi; anche loro super super mediterranei, magari presi alle Eolie, che sono pieni di vento, sole e mare.

- Succo di limone; che ne dite dei limoni di Sorrento?

- Olio Extravergine di oliva; l’ideale sarebbe che fosse marchigiano, magari  uno degli oli del frantoio Gabrielloni.

- Prezzemolo; poco poco, giusto perché il salmone, che è un po’ rimbambito, lo scambi per un trifoglio irlandese.

Una volta recuperati gli ingredienti, che mi auguro abbiate la fortuna di poter andare a recuperare direttamente in loco, occorre predisporli affinché il “piatto sincretico” sia adeguatamente servito. Dunque sistemate le fettine di salmone irlandese su un bel piatto, se ereditato da una nonna ancora meglio; conditele con i capperi eoliani dopo averli sciacquati bene, che tanto il Mediterraneo non si sciacqua via mai;  aggiungete qualche rondella sottile di cipolla che gli tenga compagnia (e chissà che quelle cipolle e quei capperi non siano cresciuti guardandosi da lontano, separato dal mar Tirreno, e non stessero aspettando di conoscersi di persona); ‘pioveteci sopra’ un po’ di succo di limone appena spremuto, che la pioggia evoca l’amore ed evoca l’Irlanda (e allora anche il salmone si sentirà a casa) e suggellate con un filo di olio di oliva made in the first Paradise Possible: Le Marche. Poi, affiancate al piatto del buon pane tostato su cui spalmare un velo di burro salato caldo. Mangiate tutto con calma e rigorosamente in compagnia di chi amate. Anche se a casa mia questo è l’antipasto tipico di Natale, non importa che sia festa: la festa siete voi.

salmone_affumicato

(La foto è tratta dal sito www.paintitblack.it)

Ah, tutto questo per dire cosa? Ve lo spiego raccontandovi una scena del film  “Kissing Jessica Stein”, commedia brillante di qualche anno fa che mi è tornata in mente mentre scrivevo. Nella scena le due protagoniste, Jessica e Helen, parlano di make up dentro un taxi e Jessica si complimenta con l’amica per  le sue labbra perfette; allora Helen le rivela, con precisione da metodo sperimentale, di applicare sulla bocca ben tre rossetti diversi, così da unire le peculiarità positive di ciascuno di loro. La scena si conclude con il consiglio che Helen dà a Jessica: “dammi retta, mischia!” e che riassume, metaforicamente, l’intera pellicola. Un consiglio che ho fatto mio e che mi sento di estendere a tutti i nostri lettori: mischiate, condividete, sperimentate, fate che “l’Altro si costituisca come centro principale del vostro interesse”, perché non c’è alcun paradiso possibile, né geografico, né alberghiero, né immobiliare, né tantomeno enogastronomico, se non ci sono anche un pizzico di rischio e tanta generosità.

 

The Paradise Trotter

 

P.S. No Benedetta Parodi can fill our shoes. 

© Paradise Possible Communication
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1 comment(s) so far...


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Re: Le Marche e Western Ireland: sincretismi gastronomici

Mi farebbe piacere vincere una vacanza nella Contea di Mayo. Oppure avere degli sconti. E' possibile? Se mi fate sapere presto faremmo il viaggio in aprile. Grazie. Gianna e Mario

By Giovanna Brisighella on   04/01/2012

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